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Sintesi delle leggi sulle armi di Edoardo
Mori.
Con il termine armi la legge si riferisce a:
Armi bianche: spade, pugnali, baionette, tirapugni, bastoni
animati, mazze ferrate, manganelli, storditori elettrici, bombolette
lacrimogene non approvate dal ministero. Le bombolette contenenti
olio di peperoncino sono liberalizzate se di piccole dimensioni.
Per la Cassazione sono armi i coltelli a scatto; per le questure
essi sono di libera vendita e si trovano in ogni coltelleria;
nel dubbio è meglio non acquistarli oppure acquistarli
con porto d'armi e denunziarli, senza mai portarli. Se anteriori
al 1890 sono considerate armi antiche.
Armi da sparo: fucili, pistole, lanciarazzi, sia a polvere
da sparo che ad aria o a gas compressi. Si distinguono giuridicamente
in:
A. da guerra o comuni: Sono comuni tutte quelle non da
guerra, ormai estremamente ridotte: armi a raffica, fucili d'assalto
semiautomatici con elevata capacità di fuoco, pistole in
calibro 9 parabellum. Non esistono revolver da guerra.
A. comuni sportive: quelle classificate
come tali dalla Commissione in appositi elenchi; sono lunghe o
corte a canna rigata; i fucili da tiro a volo ricadono tra le
armi da caccia da cui non si distinguono.
A. comuni da caccia: tutte le armi lunghe
usabili per cacciare in Italia e cioè quelle lunghe a polvere,
sia a canna liscia (purché il calibro non sia più
grande del 12), che rigata; queste, se dicalibro pari o inferiore
a 5,6 mm devono impiegare una cartuccia con bossolo di lunghezza
superiore a 40 mm. In pratica rimangono esclusi i calibri 22 a
percussione anulare e il 22 Hornet. Sono da caccia i calibri 6
e 9 mm Flobert. Le armi devono avere al massimo tre canne o un
caricatore che non possa contenere, sul terreno di caccia, più
di due cartucce. I fucili a ripetizione manuale possono contenere
nel caricatore più di due colpi, ma si consiglia di ridurli
anch'essi a due. Alcuni ritengono che le armi semiautomatiche
a canna rigata possano avere un caricatore contenente più
di due colpi. E' tesi che sconsiglio. Anche moschetti militari
o fucili d'assalto demilitarizzati sono armi da caccia.
Armi lunghe sono quelle la cui canna ha
una lunghezza di almeno 30 cm e in cui la lunghezza totale è
almeno 60 cm; corte sono quelle più piccole (Direttiva
europea).
A. comuni in genere: tutte le altre, quali
pistole da difesa, armi ad aria compressa non sportive, pistole
lanciarazzi, fucili non consentiti per la caccia in Italia.
A. antiche: quelle di modello anteriore
al 1890, anche se costruite dopo (ad es. revolver mod. 1889, anche
se costruito nel 1920). Si tenga presente che:

- Le armi ad avancarica costruite fino al 1975 si considerano
antiche (di solito è persino impossibile stabilire la data
di produzione);
- Le armi ad avancarica (e quelle a retrocarica) costruite
dopo il 1975 si considerano armi comuni moderne (cosiddette repliche).
Per alcuni tutte le armi a retrocarica che riproducono armi antiche,
ma costruite dopo il 1890, sono repliche, ma è tesi irrazionale.
Le armi antiche da sparo sono le uniche assoggettate ad
un regine un po' diverso rispetto alle armi in genere: chi ne
detiene più di otto deve richiedere licenza di collezione;
chi ha questa licenza può vendere ed acquistare armi antiche
del genere per cui ha licenza, senza farne denunzia.
Le armi bianche antiche sono quasi sempre falsi moderni e conviene
considerarle moderne!
A
disposizione tutto il testo intregale
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