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La brunitura
Questa è una raccolta di ricette per la coloritura di acciaio
e ferro, vecchie di almeno un secolo. Non tutte sono valide e
nessuna può essere impiegata senza preventive prove ed
esperimenti. L'uso di sostanze chimiche, e specialmente di acidi,
non è privo di rischi se non si ha la necessaria pratica.
Quando nelle ricette si parla di acqua è opportuno impiegare
acqua distillata o almeno acqua oligominerale. Le parti sono indicate
in peso.
La superficie metallica da colorare deve essere perfettamente
levigata e sgrassata. Per la sgrassatura si impiega di solito
trielina. Un'ottima detersione si ottiene con il fosfato trisodico
alla soluzione
massima del 5% (ma può bastare la soluzione al 2% se il
grasso non è vecchio o duro), assolutamente non corrosivo;
viene spruzzato ad 80-90° di calore sulla superficie metallica
inclinata in modo che possa scorrere su di esse.
Anticamente veniva usata anche la bollitura dei pezzi in soluzione
di potassa caustica a l0% con successivo abbondante lavaggio.
Dopo la sgrassatura i pezzi non devono più essere toccati
con le mani.
Se occorre togliere ossidazioni superficiali si ricorre a pulitura
meccanica oppure a bagni di acido solforico diluitissimo (1%)
a cui si fa seguire un bagno in acido nitrico in soluzione debolissima.
La bronzatura non va confusa con la brunitura.
La brunitura e un processo di lucidatura e consiste nel passare
sulla superficie metallica il brunitoio munito di pietra dura
(agata) che dà una lucentezza compatta e un tono molto
più caldo, da cui la parola "brunire". Si fa
scivolare la pietra del brunitoio premendola alquanto e appoggiandola
al polllice della mano sinistra che la guiderà nei suoi
movimenti avanti ed indietro. La superficie deve essere ingrassata
(con glicerina ad es.) in modo che la pietra scivoli bene. Si
usa sulle superfici metalliche metallizzate a spruzzo o a foglia
o con metodi chimici o galvanici.
La bronzatura (o brunitura falsa, ossidatura) è un procedimento
per ottenere chimicamente un rivestimento del metallo (solfuro,
ossido, ecc.) che ne renda più gradevole l'aspetto o che
ne preservi la superficie dalla ossidazione. Viene usato anche
quando il colore finale non sia quello del bronzo.
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completo sulla brunitura |